2 giugno 2019

Into the wild: Rosalia, dove sei?

Difficoltà: Difficile (EE)
Durata: 8 h
Lunghezza: 18.5 km
Dislivello: +/- 1550 m

Mappa Itinerario

  • Lunghezza: 18.5 km
  • Dislivello: +/- 1550 m
  • Durata: 8 h
  • Difficoltà: Difficile (EE)

Punto di Incontro

  • Ritrovo ore:  9:00

Gl insetti sono animali spesso poco considerati dalla gente comune, vuoi perchè considerati “schifosi” vuoi perchè a volte fastidiosi.

Questi importantissimi organismi viventi (gli animali più diffusi sul pianeta, con oltre 1 milione di specie al mondo!) sono estremamente interessanti e, alcuni di questi, anche oggettivamente molto belli. E’ il caso della Rosalia (Rosalia alpina), un coleottero cerambicide le cui larve si nutrono di legno morto di faggio. Durante questa impegnativa escursione (non tanto per la lunghezza quanto per il dislivello che le nostre gambe dovranno sopportare) ci avventureremo nelle faggete pure del Parco Nazionale Foreste Casentinesi con la speranza di poter vedere alcuni di questi esemplari sostare sui tronchi degli alberi, nei pressi dei rami secchi o spostarsi sui treppiedi di legno appositamente costruiti per fornire loro un sito riproduttivo.

Punto di incontro è il Passo della Calla, da cui partiremo con le auto per portarci all’attacco del sentiero, presso Poggio Piancancelli: da lì partiremo, in salita, alla volta del Monte Falco, già immersi nei faggi che ci ombreggiano il cammino. Si prosegue alla volta del Monte Falterona, da cui poter spaziare con lo sguardo su Romagna e Toscana.

Ora si scende verso il quadrivio delle Crocicchie e poi, per strada ben battuta, fino a Capo d’Arno: dopo aver letto, come rito vuole, la targa dove è indicata la sorgente del fiume che bagna Firenze, valuteremo la tenuta delle gambe e decideremo se fare sosta pranzo o se proseguire.

In ogni caso, andando oltre si arriva al Lago degli Idoli, attraversando una bella faggeta in cui sono evidente i segni di intervento per favorire la riproduzione della Rosalia: alcuni alberi sono stati “cercinati”, ossia scortecciati per circa 1m dalla base, al fine di farli seccare e poter offrire alla Rosalia alpina un luogo ove deporre le sue uova. A qualcuno potrà apparire un controsenso far seccare alberi in un’area protetta… ma in questo caso, non lo è.

Ora si sale nuovamente (come se fino ad adesso…) per riguadagnare la base del Falterona e la cima del Falco: da qui il sentiero è già stato percorso. Un ultimo sforzo (tutto in discesa) per percorrre la Pista del Lupo e giungere a Piancancelli, dove si conclude questa avventurosa escursione entomologica.

L’escursione si inserisce nel programma delle attività promosse dalla Carta del Turismo Sostenibile CETS, col sostegno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna

Itinerario: Poggio Piancancelli – Monte Falco – Monte Falterona – Lago degli Idoli – Capo d’Arno – Crocicchie – Monte Falco – P.ggio Piancancelli

Ritrovo: ore 9.00 al Passo della Calla (coord. 43.859545, 11.744363)

Costo: 15€/cad

Equipaggiamento: scarponi da trekking/escursionismo, pantaloni lunghi, maglietta, pile, giacca impermeabile/gore-tex, copricapo (bandana/cappellino), crema protettiva, zainetto sufficientemente capiente, acqua (min. 1 litro), ricambio completo da tenere in auto.

Tutte le escursioni si effettueranno con un numero minimo di 10 partecipanti.

Iscriviti all’escursione

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