19 luglio 2020

Il Partigiano Janošik

Difficoltà: Medio (E)
Durata: 6 h
Lunghezza: 8 km
Dislivello: +/- 500 m

Mappa Itinerario

  • Lunghezza: 8 km
  • Dislivello: +/- 500 m
  • Durata: 6 h
  • Difficoltà: Medio (E)

Punto di Incontro

  • Ritrovo ore:  9.00

“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità lì è nata la democrazia, lì è nata la Costituzione italiana”  (Piero Calamandrei).

In questa giornata di mezza estate percorreremo questo itinerario, che ci condurrà sulle orme del Partigiano Janošik, al secolo Giorgio Ceredi (1925-2016), partigiano e commissario politico del secondo distaccamento, II zona dell’8ª Brigata Garibaldi “Romagna”.

Partiremo dall’area sosta di Ponte del Faggio per incamminarci subito lungo i vecchi sentieri che mettevano in comunicazione le case sperse costruite sulle pendici dei monti.

Saliremo ancora toccando prima Trappisa di Sopra e poi, percorrendo “La “Salgheda” (antica strada, in salita, che da Poggio alla Lastra portava alla “Villa”) giungeremo al centro dell’allora paese di Strabatenza, con la Canonica della chiesa di San Donato, prima sede del Comando Gruppo Brigate “Romagna” nel febbraio-aprile 1944 e da maggio sede del Comando dell’8ª Brigata Garibaldi “Romagna” II zona. Il Monumento ai partigiani dell’8ª Brigata Garibaldi ci ricorda l’importanza di questo luogo.

Da lì si proseguirà per ombreggiato sentiero passando per Cà I Fondi fino a giungere ai ruderi de La Casaccia (sede del Comando dell’8ª Brigata Garibaldi “Romagna” II distaccamento della II zona). Il sentiero prosegue alternando tratti scoperti su marnoso arenacea a tratti boscati fino a giungere, per traccia un po’ infrascata, fino a Cà del Tosco (altra sede del II Distaccamento della II zona, in cui operò Janošik).

Un breve tratto sui nostri passi per raggiungere il sentiero che conduce a Cà Palaino e riguadagnare la strada forestale che, comodamente, ci riporta fino al Bidente di Pietrapazza ed alle auto.

Per chi lo vorrà nei pressi di Ponte del Faggio sono presenti alcune pozze dove potremo rinfrescarci con un bel bagno ristoratore.

Per chi invece vorrà accomodarsi “con le gambe sotto il tavolo” (come si dice in Romagna) ci si potrà fermare, sulla via del ritorno, per una merenda preparata dallo chef di Cà di Veroli, Stefano Gregorio.

Itinerario: Ponte del Faggio – Strabatenza – I Fondi – La Casaccia – Cà del Tosco – Palaino –  Ponte del Faggio

Ritrovo: ore 9.00 c/o parcheggio cimitero di Santa Sofia (di fronte al distributore Repsol – bar Hangar)

Durata: 6h circa – Difficoltà: Medio (E) – Lunghezza: 8km – Dislivello: +/- 500m

Costo: 15€/cad (10€/cad fino a 12 anni)

Equipaggiamento: scarponi da trekking/escursionismo, pantaloni lunghi, maglietta, pile leggero, giacca impermeabile/gore-tex, copricapo (bandana/cappellino), crema protettiva, zainetto sufficientemente capiente, acqua (min. 1 litro), ricambio completo da tenere in auto, telo e costume da bagno (facoltativo).

Per motivi di sicurezza o in caso di maltempo il percorso, stabilito e comunicato al momento della conferma della prenotazione, potrà subire variazioni senza preavviso e ad insindacabile giudizio della Guida.

La partecipazione all’escursione sarà subordinata all’accettazione delle misure di sicurezza volte al contenimento del contagio Covid-19: di seguito troverai il “VADEMECUM“ e il  “Regolamento di escursione in fase Covid”. SEI TENUTO A LEGGERLI ATTENTAMENTE, STAMPARLI, COMPILARE I CAMPI RICHIESTI, FIRMARLI E CONSEGNARLI ALLA GUIDA IL GIORNO DELL’ESCURSIONE.

  Vademecum

 Regolamento

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