Periodo

dal 30/05 al 02/06/25

Tipologia

Trekking mobile

Dove

Parco Nazionale del Gran Sasso (Abruzzo)

Costo

540 €

(prezzo per persona in camera doppia)

Agenzia viaggi

Appennino Slow

Un trekking itinerante nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Tre giorni di avventura, durante i quali visiteremo borghi medievali che ci immergeranno in un’atmosfera magica, attraverseremo pianure sconfinate dove incontrare pastori e pecore al pascolo, assaggeremo i prodotti tipici locali che rendono unica questa terra. Attraverseremo la piana di Campo Imperatore per addentrarci nel canyon dello Scoppaturo, nei luoghi dove Bud Spencer e Terence Hill hanno girato “Continuavano a chiamarlo Trinità”, arriveremo fino a Rocca Calascio, per visitare il castello utilizzato come set per il film “Lady Hawke”, toccheremo il paese medievale di Santo Stefano di Sessanio, con i suoi stretti e pittoreschi vicoli e, infine, attraverseremo gli altopiani del Parco, costellati di laghetti per l’abbeverata degli animali al pascolo, fino al Rifugio Montecristo.

Il Cammino del Gran Sasso, un’avventura alla quale non puoi rinunciare!

PROGRAMMA

Arrivo a Fonte Cerreto nel tardo pomeriggio, sistemazione in hotel e briefing con la Guida che illustrerà il Cammino del Gran Sasso. Cena.

Da Fonte Cerreto, grazie alla funivia, raggiungiamo il Piazzale di Campo Imperatore (2100 m), dove troviamo la chiesetta della Madonna della Neve e l’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo e il punto di partenza del trekking. In questi luoghi ci troviamo al cospetto del Gran Sasso d’Italia, la catena montuosa più alta di tutti gli Appennini.

Lasciamo il piazzale alle nostre spalle e iniziamo il percorso seguendo la segnaletica del Cammino. Saliamo fino a Vado di Corno (1924 m), da cui possiamo vedere l’intera piana sottostante e i due versanti, aquilano e teramano, della catena del Gran Sasso: dietro di noi svettano il Corno Grande (2912 m) e il Monte Aquila (2494 m). Si prosegue verso il Laghetto Pietranzoni (1660 m), dove potremo osservare le mandrie di bovini e cavalli al pascolo. Continuiamo a camminare senza dislivelli nella piana per imboccare il Canyon dello Scoppaturo: qui sembra di essere in film western (in effetti la location è stata la scenografia di numerosi film tra i quali “Continuavano a chiamarlo Trinità” e “Il Deserto dei Tartari”. Ci resta ancora un’ultima salita fino al Guado della Montagna, sotto il Monte Bolza, per arrivare a Castel del Monte (1346 m), il paese dei pastori, delle “streghe”, che dà il nome al Presidio Slow Food del pecorino Canestrato. Sistemazione in hotel e cena.

Lunghezza: 23 km,  Dislivello: +190m/-960m

Proseguiamo il Cammino seguendone la segnaletica e ci dirigiamo verso sud, percorrendo una carrareccia che costeggia la strada provinciale. Superiamo campi coltivati e aziende agricole in direzione del Colle della Battaglia: questo antico insediamento del popolo italico vestino fu completamente distrutto nel 324 a. C. dal Console romano Bruto Sceva. Proseguiamo il Cammino e giungiamo a Calascio, uno splendido borgo arroccato sul costone sud orientale del monte dove si erge l’imponente Rocca. Capolavoro architettonico di origine normanna, ampliato e dotato di quattro torri cilindriche alla fine del XV secolo, è stato inserito nella lista di National Geographic come uno dei 15 castelli più belli al mondo.

Esploriamo l’antica fortificazione (scenario di numerose pellicole cinematografiche, fra le quali “Lady Hawke”) e la rinascimentale Chiesa di Santa Maria della Pietà. Resta ancora molta strada da percorrere, perciò proseguiamo su un bellissimo sentiero e percorriamo la valle situata a sud, elegantemente modellata da terrazzamenti un tempo coltivati a lenticchie e cereali come farro, grano Solina, Rosciola, Saragolla, le uniche specie floristiche che potevano resistere a queste quote.

Raggiunto il borgo di Santo Stefano di Sessanio (1251 m), visiteremo i pittoreschi e stretti vicoli del paesello di origine medievale ma caratterizzato da sovrapposizioni architettoniche rinascimentali di gusto toscano che testimoniano la dominazione nel territorio delle famiglie Piccolomini e Medici. Si riparte su un percorso panoramico che lambisce la Piana delle Locce (1230 m), dove incontriamo numerosissimi ricoveri scavati nella roccia, detti Locce. Queste fungevano da appoggio alle attività agro-pastorali che usufruivano degli altopiani coltivabili e delle ampissime lande dedicate al pascolo. Accompagnati dalla presenza costante della vetta maestosa del Corno Grande, proseguiamo sul nostro itinerario fino a raggiungere Barisciano (940 m) che conserva alcuni scorci architettonici del XVI secolo, testimonianza della presenza della famiglia Caracciolo. Qui possiamo visitare la piccola chiesa del Buon Consiglio o di Capo di Serra risalente al XIII secolo e decora al suo interno con pregevoli affreschi votivi.

Lunghezza: 22 km,  Dislivello: +790m/-1200m

Ultimo giorno di trekking. Il nostro Cammino ci permette di esplorare gli splendidi altopiani del Parco, incorniciati dagli alti monti della Catena del Gran Sasso. Lasciamo il paese di Barisciano (940 m) in direzione nord, seguendo la segnaletica del Cammino e incontriamo l’ex-Convento di San Colombo (1088 m). Procediamo in leggera salita per quasi tutta la tappa, attraversando un vallone che ci porta fino ad un bivio con laghetto, Fonte Vedice, utilizzato per far abbeverare gli animali al pascolo. Da qui seguiamo in direzione Nord-Ovest una carrareccia in leggera salita che ci condurrà sino al Tempietto di Sant’Eusanio (1402 m), solitario e silenzioso. Poco più avanti, attraversiamo il Piano di Fugno (1373 m), un ampio e spettacolare altopiano dove confluiscono le acque piovane che formano il piccolo Lago di Filetto, in inverno quasi sempre ghiacciato. Incrociamo ed attraversiamo la strada provinciale che sale dal versante aquilano e seguiamo il vallone che ci conduce al Rifugio Montecristo, giusto in tempo per pranzare al Rifugio Montecristo. Da qui, con una navetta, faremo rientro a Fonte Cerreto per il timbro finale sulla credenziale del Cammino. Fine trekking e rientro a casa.

Lunghezza: 14.5 km,  Dislivello: +650m/-80m

  • Pernottamento con trattamento di mezza pensione;
  • pranzo al sacco del 2° giorno
  • Trasporto bagagli tra le strutture;
  • transfer da Rifugio di Montecristo a Fonte Cerreto;
  • Guida GAE che vi accompagna per tutto il viaggio
  • Quota gestione pratica
  • bevande ed extra;
  • i pranzi;
  • Tassa di soggiorno dove prevista (da pagare direttamente in struttura);
  • Il trasferimento per raggiungere e da Fonte Cerreto (AQ);
  • Gli spostamenti con i mezzi pubblici;
  • Assicurazione annullamento;
  • Tutto quanto non indicato nella voce “la quota comprende”.

Eventuale assicurazione annullamento (SOLO per motivi certificabili e NO malattie preesistenti e per residenti italiani 18-74 anni) € 16,00 a persona

Inviare una mail a: info@romagnatrekking.it

indicando Nome Cognome Cell. dei partecipanti

Verrete ricontattati dall’Agenzia Viaggi per i dettagli