Periodo

dal 23/10 al 25/10/26

Tipologia

Trekking mobile

Dove

Val Vigezzo (Domodossola, Piemonte)

Costo

da definire (——- €)

Agenzia viaggi

Appennino Slow

La Via del Mercato (italiana) è un percorso escursionistico che collega Domodossola a Ponte Ribellasca (che segna il confine con la Svizzera) attraverso la Val Vigezzo, lungo mulattiere usate fin dall’antichità per portare i prodotti delle valli al mercato delle città. Le stesse mulattiere erano percorse dai tanti emigranti della valle e dai pellegrini che salivano al Santuario di Re, importante centro devozionale della valle dedicato alla Beata Vergine Maria del Sangue.

Uno dei modi migliori per conoscere e apprezzare i contenuti storici e le bellezze della Val Vigezzo è proprio ripercorrere l’antica via che collegava Domodossola con il confine svizzero e che prosegue poi fino a Locarno (CH), in uso sembra fin dal Medioevo da mercanti e boscaioli, mandriani ed emigranti tra Ticino e Italia. Oggi una parte del percorso è andata perduta, ricoperta dall’attuale rete stradale, ma alcuni tratti ben conservati dell’antica mulattiera sono presenti sia in Italia che in Svizzera. Camminare su questa Via è facile e piacevole, grazie anche alla Linea ferroviaria transfrontaliera della “VIGEZZINA”, recentemente definita “la più bella ferrovia panoramica d’Italia” che unisce Domodossola con Locarno. Raggiungeremo il confine svizzero con il “Treno del foliage” (la Vigezzina), grazie al quale sarà possibile ammirare i colori del bosco che in questo periodo rende il paesaggio una favola.

PROGRAMMA

Dalla stazione FFSS di Domodossola saliremo sulle carrozze storiche del treno “Vigezzina“: percorreremo la tratta tra Locarno e Camedo, con una velocità massima di 40 km orari, godendo di una vista mozzafiato sul paesaggio circostante e sui boschi che, in questo periodo si tingono dei colori dell’autunno.
Si scende alla stazione di Camedo (CH) e percorriamo circa un chilometro, la distanza che ci permette di raggiungere Ponte Ribellasca e varcare il confine italiano, subito all’inizio del sentiero della Via del Mercato italiana.
Da qui si sale lungo una bella mulattiera verso il piccolo borgo di Olgia, per poi salire nuovamente lungo la carrozzabile a mezza costa con bella vista panoramica sulla Val Vigezzo. Il tracciato prosegue alternando tratti su asfalto e su mulattiera, attraversando i paesini di Dissimo e Folsogno, fino a raggiungere il borgo di Re, con il suo imponente e famoso Santuario dedicato alla Beata Vergine Maria del Sangue.
Sistemazione in albergo e cena.
Km: 9,7 Dislivelli: +450/- 300m
Riprendiamo il cammino salendo lungo la mulattiera lastricata fino a raggiungere la chiesa del borgo di Villette, il paese delle meridiane. Il sentiero sale ancora sempre su mulattiere e sentierini ben battuti, alternando qua e là tratti di fondo asfaltato, fino a raggiungere il paese di Zornasco. Proseguiamo ora raggiungendo l’Oratorio del Piaggio da cui parte una bella mulattiera lastricata della Via Crucis che ci conduce fino a Craveggia e Vocogno, veri e propri gioielli d’arte e di fede, a partire dalla piazza con la parrocchiale dei Santi Giacomo e Cristoforo e la chiesa di Santa Marta, definita la “piazza dei miracoli” della Valle Vigezzo.
Si prosegue a mezza costa su stradine asfaltate poco frequentate, raggiungendo Toceno, splendido balcone panoramico sulla valle, con l’antico Oratorio di S. Antonio da Padova (affreschi cinquecenteschi), la grandiosa chiesa parrocchiale (affreschi di Lorenzo Peretti) e la piccola Madonna del Sasso. Superato il paese si attraversa il torrente Melezzo Orientale e scende fino al paese di S.Maria Maggiore piccolo borgo Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, famosa per il suo bellissimo borgo e per il Museo dello Spazzacamino e la Casa del Profumo Feminis-Farina che visiteremo, non prima aver pranzato in uno dei locali tipici della zona dove potremo assaggiare le prelibatezze vigezzine.
Dopo la visita ai musei si riparte, sempre percorrendo comodi stradine di campagna, per raggiungere dopo pochi chilometri il paese di Druogno. Sistemazione in albergo e cena.
Km: 13,5  Dislivelli: +400/-280m

Con una splendida vista sull’altopiano della Val Vigezzo, si riparte in direzione di Sasseglio; una volta raggiunto il paese di prosegue lungo la ciclopedonale fino a Coimo, il paese dove si produce un ottimo pane di segale (pane di Coimo). Il tracciato continua su una comoda pista sterrata fino alle frazioni di Mozzio e Bondi, scendendo poi fino alla statale (che percorriamo con attenzione per poche centinaia di metri). Ora si attraversa il Ponte di Ca’ Turbin e si risale fino al caratteristico borgo di Marone. Da qui una a lunga pista forestale porta fino al borgo di Verigo con una bella cappella recentemente restaurata dal Parco Nazionale Valgrande con affreschi del Borgnis. Ora una bella mulattiera continua a mezza costa fino a sbucare nella conca dei “Mulini del Graglia”, un complesso di 6 mulini ad acqua restaurati: subito oltre i mulini ammiriamo uno splendido ponte in pietra con al centro una cappelletta. Si risale leggermente il sentiero per poi imboccare, tutta in discesa, la via che porta al borgo di Trontano (con la bella chiesa parrocchiale) e, successivamente, sbucare sull’ampia dorsale di Pello, caratterizzata da grandi distese di vigneti ossolani. Con decisa discesa si raggiunge la stazione ferroviaria di Masera, dove prederemo i mezzi pubblici per raggiungere Domodossola, meta finale del nostro viaggio.

Km: 14,10 Dislivelli: +230/- 760m

  • Pernottamento con colazione

  • Guida GAE che vi accompagna per tutto il viaggio

  • 1 cena in struttura (bevande escluse)

  • biglietto Vigezzina da Domodossola a Camedo (CH)

  • Quota gestione pratica

  • Supplemento camera singola (previa disponibilità)

  • I pranzi, 1 cena, alimenti, bevande supplementari ed extra

  • Tassa di soggiorno dove prevista (da pagare direttamente in struttura)

  • Il trasferimento per/da Domodossola

  • Visite ed ingressi ai punti d’interesse turistico

  • Spostamenti con i mezzi di trasporto pubblici

  • Assicurazione annullamento

  • Tutto quanto non indicato nella voce “la quota comprende”